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LIGHTROOM WEDDING PRESETS

Se siete alla ricerca di filtri creativi per modificare le vostre immagini, allora dovreste dare un’occhiata alle possibilità offerte dalla casa danese Sleeklens (www.sleeklens.com). Dalla ritrattistica alla paesaggistica, Sleeklens offre diversi pacchetti pensati per aiutare i fotografi (amatori e/o professionisti) nel loro workflow digitale. Tutti i filtri creativi sono disponibili sia per utenti Windows che per Mac e lavorano con Lightroom e con Photoshop.

Filtri creativi per il fotografo di matrimonio

Mi sono concentrato sul pack: “Forever Thine Wedding Workflow” per Lightroom, che presenta ben 112 filtri fotografici e 23 pennelli di lavoro !

Al fine di aiutare i fotografi nella selezione del filtro più adatto alle loro esigenze, i filtri sono organizzati in 11 serie (es.: esposizione, correzione colore, effetti di viraggio…) che permettono effetti correttivi/creativi sull’intera immagine. Da apprezzare la possibilità di intervento su singole aree dell’immagine, grazie alla presenza di 23 pennelli correttivi preimpostati e comunque modificabili a piacimento. Tutti gli strumenti (filtri e pennelli) funzionano sia con il formato *.jpg sia con il formato *.raw.

Esempi delle potenzialità di questi plug-ins sono visibili ai seguenti link:

https://sleeklens.com/product/wedding-lightroom-presets/

 https://sleeklens.com/product-category/lightroom-presets/

 

Considerazioni

I presets sono facili da utilizzare, permettendo risultati interessanti anche a chi non è pratico di post-produzione e con un notevole risparmio di tempo. Risultati migliori nascono dalla combinazione di più filtri supportata da una visione personale da parte del fotografo.

Come fotografo matrimonialista presto molta attenzione allo sviluppo digitale dei miei scatti. La post-produzione è difatti una componente molto importante del processo fotografico, perchè consente di affiancare alla visione dello scatto la cura dell’immagine ed una propria creatività artistica, definendo quindi uno stile che mi distingue e mi caratterizza come autore . La bellezza dei filtri creativi sta nel dare al fotografo uno strumento in più per raggiungere il suo obiettivo e per potersi esprimere. Quello che credo sia importante sottolineare è proprio in questa parola: “esprimere”, cioè avere qualcosa da dire, avere un proprio racconto. Senza questa vena narrativa e senza una propria sensibilità artistica, qualsiasi filtro sarà come un semplice microfono che non darà mai voce a chi non è nato per fare il cantante.

COME CREARE UN LIGHTING DIAGRAM

Un “LIGHTING DIAGRAM” è semplicemente uno schema che ripropone il set di luci utilizzato per una data immagine. In pratica si tratta di disegnare lo schema di illuminazione utilizzato, per poterlo poi avere come riferimento futuro. Che voi siate dei novelli fotoamatori, oppure dei professionisti affermati, i lighting diagrams delle immagini pubblicate sono uno strumento molto utile per capire come è stato organizzato il set di luci e quali scelte sono state fatte in termini di modificatori di luce (softbox, strip box, beauty dish, griglie…).

LIGHTING DIAGRAMS dalla penna…

Soprattutto quando si stanno studiando nuove soluzioni di illuminazione per un dato soggetto o per un dato contesto, il miglior assistente di sala è rappresentato da un proprio bloc-notes e da una penna. Oltre a non disturbare e a rimanere in silenzio 🙂 , il bloc-notes ci permetterà di annotare tutto il necessario per poter capire cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in un set di luce. Per far questo, bisogna annotarsi alcuni utili riferimenti:

– tipo e numero di luci utilizzate (luce ambiente, flash a slitta, monotorce…);

– disposizione delle luci;

– potenza impostata su ciascuna luce;

– modificatori di luce utilizzati;

– direzione del fascio luminoso;

– posizione della modella e suo orientamento in relazione alla macchina fotografica;

– dati di scatto (tempo, diaframma, Iso);

– utilizzo di eventuali accessori.

… al Computer.

Nell’era del “tutto attorno a te!”, potreste avere la necessità di inviare una fotografia corredata dal proprio lighting diagram ad un amico, ad una redazione, oppure potreste volerla postare su un proprio blog. Ecco allora una serie di tools che vi verranno in aiuto per creare un diagramma di illuminazione con il proprio computer.

A) Lighting Diagram Creator

Uno dei programmi online più utilizzati. Ha una licenza free (nessun costo) per utilizzi privati, mentre implica una fee (tassa), qualora lo si volesse utilizzare per fini commerciali. Dispone di un’ampia scelta di luci ed accessori, permette il salvataggio di un file *.png oppure *.jpg. Lo trovate al seguente link: www.lightingdiagrams.com

B) Lighting Diagram

Programma presente ed utilizzabile online. Come il precedente, ha una licenza  free per impieghi privati, mentre richiede il pagamento di una licenza in caso di utilizzi commerciali. Molto bello, grazie ad un database di oggetti ben disegnati ed alla possibilità di associare direttamente la fotografia scattata con quel dato schema di luce. Lo trovate al seguente link: www.lightingdiagram.com

C) Sylights

Disponibile online, ha anche una versione per iPad. Licenza di utilizzo libera per impieghi privati, mentre in caso di progetti commerciali bisogna fare riferimento al Team degli sviluppatori, contattando olivier.lance@sylights.com  Pur essendo un buono strumento, personalmente trovo che abbia un’interfaccia meno intuitiva rispetto ai precedenti. Lo trovate al seguente link: www.sylights.com

LIGHTING DIAGRAMS PER PHOTOSHOP

Infine eccovi due siti dove potrete scaricare del materiale da utilizzare con Adobe Photoshop.

D) Kevin Kertz’s Diagram Set

Un pacchetto di simboli pronto all’uso in Photoshop, sotto forma di Livelli. La licenza è solo strettamente per fini personali ed è vietata la pubblicazione dei propri lavori in qualsiasi caso. Utile per crearsi un proprio archivio di schemi di luce. Lo potete scaricare al seguente link: www.kevinkertz.com

E) GPL Lighting Symbols

Galleria di simboli utilizzabili con Adobe Photoshop e Adobe Photoshop Elements. La potette trovare andando al sito www.fotopraxis.net e digitando “lighting symbols” nel campo di ricerca.

 

Vuoi approfondire l’argomento o imparare ad utilizzare al meglio la tua attrezzatura fotografica? Segui i nostri corsi/workshops didattici oppure richiedi un personal tutor.

FOTOGRAFARE LA NATURA DIETRO CASA (Ed. 2016)

 

Ardea Onlus Fulvio Villa Photographer, nell’ambito del progetto Ambienti@MOCI 2016 coordinato dal Comune di Gerenzano (VA),  presentano una serata dedicata alla Natura ed alla Fotografia: un’occasione per imparare ad avvicinare la natura dei parchi e dei giardini attraverso la propria macchina fotografica. Tante immagini, trucchi e consigli per fotografare FIORI, ANIMALI, INSETTI, UCCELLI, ELEMENTI DEL PAESAGGIO. Il Workshop “Fotografare la Natura dietro casa” è aperto gratuitamente al pubblico e Vi darà numerosi suggerimenti per intraprendere il sentiero della Fotografia Naturalistica in maniera semplice, ma efficace.

Grazie alle numerose slides esplicative, i partecipanti a questo Workshop di Fotografia potranno imparare a:

  • Scegliere i modelli in Natura;
  • Percepire la luce sulla scena, per plasmarla al proprio volere;
  • Vedere e comporre un’immagine ancor prima di averla scattata;
  • Capire dove e cosa cercare in Natura;
  • Sfruttare le ore migliori della giornata per immortalare i soggetti;
  • Apprendere le basi della macrofotografia;
  • Conoscere le tecniche di appostamento;
  • Avvicinarsi al birdgardening;
  • Costruire set fotografici ad hoc;
  • Condividere consigli ed esperienze.

” LA NATURA MI HA INSEGNATO AD ANDARE OLTRE, A DARE UNA POSSIBILITA’, A CAPIRE CHE LA BELLEZZA SI RIVELA… BASTA SMETTERE DI GUARDARE E COMINCIARE A SENTIRE ”  [Fulvio Villa]

INFORMAZIONI

La partecipazione è totalmente gratuita e senza obbligo di iscrizione, si consiglia di portare carta e penna per eventuali appunti.

DATA: 17 Giugno 2016 (Venerdì)

ORARIO: dalle 21:00 alle 23:00

LUOGO: Parco Degli Aironi, via Inglesina, Gerenzano (VA)

 

FOTOGRAFARE LE OMBRE

Giochi d’ombra in fotografia

In fotografia le ombre sono un elemento grafico molto interessante per creare immagini curiose o dare maggior enfasi alla composizione. Fotografare le ombre richiede un po’ di attenzione nell’inquadratura e, soprattutto, occorre sapere qualche piccola regola per poter trovare e/o creare con l’ausilio di un flash le ombre dove e come le desideriamo.

Fotografare le ombre: ombra dura e ombra morbida

Beh, in genere si parla di luce dura e luce morbida, ma visto che questo tutorial è sulle ombre ho voluto essere galante ! 🙂

Le caratteristiche della luce sono varie: intensità, direzione, temperatura di colore (potevo dire semplicemente “colore”, ma ammettetelo: “temperatura di colore” ti rende un professionista a priori…) e durezza, ovvero quanto contrasto produce. In altre parole  una luce che crea un forte contrasto produce ombre piuttosto scure (luce dura), mentre una luce che crea un contrasto minore produce ombre più aperte (luce morbida).

Ora, più una fonte luminosa è piccola e lontana dal soggetto e più la sua luce risulterà dura. Più una fonte luminosa è grande e vicina al soggetto e più sarà morbida.

LUCE DURA

ESEMPIO LUCE DURA

In sala pose, posizionando un flash lontano dal soggetto si ottiene una luce dura. Notate come l’ombra che si viene a creare si presenti piuttosto definita e scura.

 

 

 

 

 

 

 

 

LUCE MORBIDA

ESEMPIO LUCE MORBIDA

Avvicinando la lampada al soggetto e munendola di un largo softbox, modifichiamo anche la luce che, adesso, risulta essere più morbida ed avvolgente. Si noti l’ombra più chiara e dai bordi meno definiti.

Se si dovesse utilizzare un modificatore di luce ancora più grande (es. un softbox da 2 metri di diametro), allora l’ombra sarebbe così chiara e poco definita da essere appena percepita.

 

 

 

 

 

Ombra larga e ombra stretta

Un’altra cosa da sapere per fotografare le ombre è che l’ombra può anche essere larga oppure stretta, a seconda delle distanze in gioco fra luce-soggetto e soggetto-sfondo.

Proviamo a definire AB = distanza luce-soggetto; BC = distanza soggetto-sfondo.

 

OMBRA LARGA

OMBRA LARGA

AB < BC

 

 

 

 

 

 

 

 

OMBRA STRETTA

OMBRA STRETTA

AB > BC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CURIOSITA’: Avvalendoci di una sala pose attrezzata, possiamo sfruttare delle gelatine colorate davanti ai flash per colorare le ombre sullo sfondo!

NOTASI: le immagini virtuali presentate sono state realizzate con il software Photo Light Pro (www.photolightpro.net)

Vuoi approfondire l’argomento o imparare ad utilizzare al meglio la tua attrezzatura fotografica? Segui i nostri corsi/workshops didattici oppure richiedi un personal tutor.   

 

WORKSHOP DI NUDO ARTISTICO “NATURAL YOGA”

WORKSHOP CONCLUSO

RAZIONALE DEL WORKSHOP DI NUDO ARTISTICO “NATURAL YOGA” 

” C’E’ UNA GROSSA DIFFERENZA FRA FARE FOTO DI NUDO E CREARE FOTOGRAFIE DI NUDO ARTISTICO. DA QUI’ COMINCIA LA SCOPERTA DELLA BELLEZZA” [Fulvio Villa]

Sono lieto di presentarVi questo Workshop di Nudo Artistico, che avrà come relatore il fotografo di fama internazionale Alberto Ph Still (www.albertophstill.com) uno dei pochi italiani accreditato Editorial Photographers / American Photography Artists.

Evento unico nel suo genere in tutta Europa, il workshop di nudo artistico “Natural Yoga” è un corso professionale di fotografia Reflex ed evento di Yoga per realizzare sopratutto fotografie artistiche di nudo femminile, pulite ed eleganti, più che foto sensuali, con le modelle di nudo che posano in esercizi Yoga.

Pensato proprio come un seminario evento di studio che sia davvero interessante, per unire spiritualità e luce, nudo e purezza, fotografia e bellezza, ed elevare e pulire la comprensione del nudo in fotografia.
Un giorno dedicato al meglio della fotografia artistica: un vero e proprio per-corso di fotografia digitale per appassionati di fotografia, che saranno chiamati a scattare fotografie suggestive per ottenere immagini straordinarie.
Modelle di nudo, esercizi di Yoga, una sala posa professionale, un fotografo con esperienza internazionale, tre set, 4 lezioni ed oltre 7 ore totali di scatti e lezioni di fotografia di nudo artistico.
In questo workshop di Nudo Artistico, Alberto illustrerà la sua concezione della fotografia di nudo artistico “pulito” e luminoso che lo accompagna nella ricerca di nuovi stili e tecniche ad alta luminosità.
I fasci di luce brillante infatti sono lo strumento per raccontare la purezza e la spiritualità nel nudo. E’ il mezzo di indagine per conoscere la forma dello Yoga, la rappresentazione della forma umana, il linguaggio dell’accettazione.

  • Capire come affrontare il tema della fotografia artistica di nudo;
  • Trovare le soluzioni più idonee per esprimere bellezza ed armonia attraverso l’inquadratura;
  • Valutare le scelte esposimetriche ed il bilanciamento del bianco;
  • Imparare a gestire diversi set di illuminazione per la fotografia “High Key”;
  • Conoscere gli strumenti di una vera Sala Pose Professionale;
  • Valorizzare le sinergie della forma e della posa attraverso l’uso della luce;
  • Capire il workflow dei professionisti dalla preparazione dello scatto alla post-produzione dell’immagine finale;
  • Sviluppare il Vostro senso artistico per foto di nudo di livello superiore.

SCARICA LA BROCHURE CON TUTTI I DETTAGLI cliccando sul seguente link: Brochure marzo 2014 Natural Yoga Workshop fotografia nudo artistico by AlbertoPhStill_web

TEMPISTICA e LOGISTICA

Data:  19 Ottobre 2014 (Domenica)

Sede: Studio Fotografico Fulvio Villa Photographer, via Felice Carcano 8, 21047 Saronno (VA)

Quota di iscrizione:  € 190 / € 170 (sconto 10% per clienti Fulvio Villa Photographer e/o Alberto Ph Still)

DISPONIBILITA’  POSTI E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Data l’impronta fortemente curata e didattica del Workshop di Nudo Artistico “Natural Yoga”, i posti disponibili sono limitati ad un numero ristretto di partecipanti.

Per prenotare il tuo posto, iscriverti e confermare la tua presenza invia un acconto del 20% tramite una delle seguenti modalità:

A) Bonifico su IBAN IT14T03500624300000000031754 intestato a “Larosi Ivan” con causale “NYoga 19/10/14”;

B) PayPal a: info@albertophstill.com con causale “NYoga 19/10/14”;

C) Bonifico su IBAN IT79N0542850520000000003659 intestato a “Fulvio Villa” con causale “NYoga 19/10/14”;

D) Direttamente presso lo Studio Fulvio Villa Photographer (via F. Carcano 8, Saronno – VA), si consiglia di fissare un appuntamento chiamando al 3332951486.

Il saldo andrà in seguito versato al momento dell’accredito, all’inizio del Workshop.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a info@fulviovilla.com

 

  • Pubblicazione Digital Camera 130
  • Come fotografare Fotografare gli animali
  • Foto animali zoo
  • Fotografare parchi faunistici

FOTOGRAFARE GLI ANIMALI ALLO ZOO

Fotografare gli animali nei Parchi Faunistici

Il primo problema che si incontra nel voler fotografare gli animali è: “dove trovare gli animali da fotografare”. La Fotografia Naturalistica è qualcosa di meraviglioso, perchè permette al fotografo un contatto unico con i suoi soggetti, è qualcosa di intimo e di speciale, ma che richiede una grande conoscenza dell’animale e dell’ambiente in cui vive. Inoltre, cosa da non sottovalutare, se sognamo l’Africa, ma viviamo in Italia, le possibilità di frequentare un safari fotografico non sono sempre a portata di mano.  Ecco che i Parchi Faunistici, gli Zoo ed i Rettilari possono essere un’occasione per fotografare gli animali in tutta sicurezza ed anche vicino a casa.

Alcuni consigli per fotografare gli animali in cattività

Sembrerà strano, ma molti degli errori più comuni che fanno perdere interesse ad una fotografia di animali in cattività riguardano la composizione fotografica e non le finezze tecniche della fotocamera. Difatti in qualsiasi parco faunistico, uno degli aspetti che dobbiamo tenere presente riguarda lo sfondo. Recinzioni, sbarre e paletti fanno capolino da dietro il nostro bel leone, così come abbeveratoi e ammassi di fieno si possono notare al fianco della nostra gazzella. Morale: “non importa che tu stia fotografando un leone o una gazzella, l’importante è isolarlo dallo sfondo“.

Per far questo può essere utile ricorrere a dei teleobiettivi, anche moderati (lunghezza focale 85mm – 200mm), che, restringendo l’angolo di campo (area inquadrata), ci permettano di ritrarre il nostro animale liberandolo idealmente dalle costrizioni della gabbia. Per evitare di includere le sbarre o le reti che ci separano dal soggetto, si possono seguire due strategie. La prima: mettere l’obiettivo fra una sbarra e l’altra (evitare i carnivori!!!). La seconda, più pratica e tecnica, consiste nell’utilizzare un teleobiettivo (con lunghezza focale di almeno 200mm) con la massima apertura di diaframma consentita. Così facendo si ridurrà la profondità di campo e le recinzioni spariranno nello sfocato delle zone fuori fuoco. Se avete quindi in programma di fare una visita ad uno zoo, portatevi uno zoom che copra le focali moderatamente lunghe (es.:  Zoom 70-300mm f/3.5-5.6; oppure Zoom 70-200mm f/2.8) per isolare il soggetto e, come seconda scelta, portatevi un obiettivo normale (50mm per reflex full frame, cioè a pieno formato; 35mm per reflex APS, ovvero a sensore ridotto) per foto più generiche.

Diaframmi, tempi di scatto e sensibilità per fotografare gli animali

Possiamo lavorare in modalità Manuale o a Priorità Diaframmi ed impostare il diaframma più aperto (come suggerito sopra). Se il problema delle recinzioni non sussiste (come negli zoo safari), si possono considerare diaframmi molto aperti (es: f/2.8, f/3.5) per animali grossi (mammiferi), diaframmi relativamente aperti (f/5.6) per animali delle dimensioni di un’anatra o un gatto ed infine diaframmi medio-chiusi (f/8, f/11) per piccoli animali (uccellini, piccoli roditori…).

Una volta scelto il diaframma di lavoro, controllate la velocità di scatto. Se i vostri animali sono fermi o stanno sonnecchiando, potete scattare anche con un tempo di 1/60 sec o 1/30 sec, facendo attenzione a non ricadere in fenomeni di micromosso. In tal caso dovete usare un tempo più rapido. Diciamo che tempi di sicurezza si assestano su 1/125 sec o 1/250 sec. Alzate quindi la sensibilità del sensore, intervenendo sul valore degli ISO quel tanto che basta per raggiungere la velocità desiderata.

Per quanto riguarda il punto di messa a fuoco, non dovete avere dubbi: mettete a fuoco sugli occhi.

Quando fotografare gli animali

Per fotografare gli animali sarebbe meglio evitare le ore centrali della giornata, perchè il sole alto crea ombre dure ed antiestetiche. Cercate di arrivare presso il Parco Faunistico appena apre i cancelli; in genere si tratta di un orario tra le 8:30 e le 9:00 del mattino. Sfruttate quindi le prime ore della mattinata, per giocare con i riflessi della luce di taglio che illumina le pellicce e le livree. Se il parco ospita degli esemplari di avvoltoio o di altri volatili di grosse dimensioni, potrete fotografarli mentre se ne stanno appollaiati con le ali spiegate ad accogliere il tepore dei raggi mattutini. Spesso gli animali se ne stanno fermi a guardarvi pigramente… teneteli d’occhio e scattate quando fanno qualcosa: interagiscono fra di loro, oppure sbadigliano (i felini, sbadigliando, mostrano la loro dentatura impressionante).  Infine, approfittate del tardo pomeriggio per ritrarre gli animali nella luce calda del sole che tramonta.

Alcune location per safari fotografici

SAFARI PARK (www.safaripark.it): situato a Varallo Pombia (NO), è un Parco Faunistico molto interessante per la possibilità di percorrere con la propria autovettura un vero safari in automobile all’interno di un percorso che si snoda fra zebre, giraffe, gazzelle, gnu, rinoceronti, leoni, tigri… All’interno del Parco ci sono un Acquario ed un Rettilario dove è possibile ammirare specie esotiche ed autoctone. Aree a tema (Far West), spettacoli e giochi faranno la felicità dei vostri bambini.

LA TORBIERA (www.latorbiera.it): il Parco Faunistico “La Torbiera” si trova ad Agrate Conturbia (NO), e si sviluppa attorno ad un grande stagno (la torbiera, appunto) dove svernano numerose specie di uccelli acquatici, anatidi, trampolieri, pellicani… Lungo il percorso sono presenti gabbie e recinzioni che permettono ai visitatori di osservare tigri, gibboni, panda minore… Benchè il Parco non offra molto per i più piccini, vale la visita per il passaggio all’interno del recinto dei daini e per la grande recinzione che ospita un branco di Lupi europei. Per gli amanti del birdwatching e per chi può permettersi ottiche costose, un appostamento con treppiede sull’argine della torbiera può offrire interessanti opportunità fotografiche.

LE CORNELLE (www.lecornelle.it): forse è il Parco Faunistico più facile da affrontare dal punto di vista fotografico. Gabbie e recinzioni sono molto vicine ai percorsi pedonali, offrendo la possibilità di fermarsi con calma, montare eventualmente un treppiede e comporre bene l’inquadratura.  Consigliabile anche per gite con la famiglia, dato che presenta aree di intrattenimento per i più piccini. Il Parco si trova a Valbrembo (BG)

OASI DI SANT’ALESSIO (www.oasisantalessio.org): situata nei pressi di Pavia (Sant’Alessio con Vialone – PV), l’Oasi sviluppa diversi percorsi che portano alla visione di numerose specie di uccelli (falchi, gufi, anatidi, trampolieri, turachi…) e ad alcuni mammiferi (es. Ocelot, cavallo di Prszewalski, bradipo…). E’ inoltre presente una serra tropicale dove si involano colibrì e farfalle variopinte.

Curiosità

La mia fotografia del Lupo europeo che vedete in alto fra le immagini di questo tutorial è stata pubblicata sul numero 130 di Digital Camera (Sprea Ed.), rivista a tiratura nazionale dedicata al mondo della Fotografia Digitale. Se volete leggere come è stata scattata, potete cliccare sul seguente link: http://www.fotoinfuga.it/fotONE_Villa.html

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PRINCIPALI SCHEMI DI LUCE PER IL FOTOGRAFO RITRATTISTA

IL FOTOGRAFO RITRATTISTA E LA LUCE

Un buon fotografo ritrattista deve saper vedere ed utilizzare la luce, dosandola, modellandola e posizionandola con attenzione, al fine di ritrarre al meglio i suoi soggetti. Ogni viso racconta una storia e questa storia è celata fra i contorni, le rughe, le espressioni che rendono unica ciascuna persona. Spetta al fotografo ritrattista capire come dipingere e scolpire la storia dei suoi soggetti; le sue fotografie sono quadri dipinti con la luce. In questo tutorial di Fotografia prenderemo in esame i 5 schemi di luce più utilizzati nel ritratto fotografico, con la gentile collaborazione di Eva (la mia assistente in Studio) 😉

DIAMO UN NOME AD OGNI LUCE

Uno schema di illuminazione può essere impostato con una sola luce oppure con più punti luce. A seconda della loro funzione, le luci possono distinguersi come segue.

LUCE PRINCIPALE (Main Light): come dice il nome, è la luce prioritaria, quella che ha il compito di evidenziare il soggetto. Detta anche LUCE CHIAVE, in genere è quella che sul set viene impostata con la maggior potenza, al fine di sovrastare le altre luci e di evitare doppie ombre.

LUCE DI SCHIARITA (Fill-in): il suo ruolo è quello di schiarire le ombre generate dalla luce principale, in modo tale da renderle meno drammatiche. Può essere creata utilizzando una secondo flash, oppure ricorrendo ad un pannello riflettente che, posizionato in maniera adeguata, sia in grado di riflettere appunto parte della luce principale, rimandandola indietro sul soggetto.

LUCE D’EFFETTO (Kick Light): come dice il nome, serve a creare un effetto scenico sul soggetto. Spesso è posizionata in zone piuttosto angolate, per creare sottili corridoi di luce che illuminano i profili del corpo (luce di taglio). Può essere anche utilizzata per dirigere l’attenzione dell’osservatore su un particolare del vestito o della scena inquadrata.

LUCE PER I CAPELLI (Hair Light): è una variante della luce d’effetto; il suo compito è quello di esaltare i volumi delle acconciature, oppure di permettere una miglior leggibilità della capigliatura nell’immagine finale.

LUCE DI SFONDO (Back Light): viene impiegata per illuminare lo sfondo, fondamentale se si hanno soggetti scuri su sfondi scuri.

Infine si può parlare anche di:

LUCE LARGA: è la luce che illumina la guancia prossimale del soggetto. Tende ad allargare il viso e, per questo, può essere utilizzata con soggetti molto magri oppure per dare maggior rotondità a visi allungati e/o troppo ovali.

LUCE STRETTA: va ad illuminare la guancia distale del soggetto. Ottima per sfinare un volto paffuto.

5 SCHEMI BASE PER IL FOTOGRAFO DI RITRATTO

Per questo tutorial, la luce principale è stata utilizzata senza alcuna luce di schiarita, per mostrare in maniera più marcata dove cadono le ombre sul volto della modella. E’ però stata aggiunta una luce d’effetto, che ha separato la modella dallo sfondo scuro.

1) LUCE FRONTALE

La luce principale si posiziona di fronte al soggetto e leggermente in alto. In questo modo si ottiene un rapporto di illuminazione pari a 1:1, ovvero su entrambi i lati del volto cade la stessa quantità di luce. Questo permette di appiattire eventuali imperfezioni della pelle, di schiarire le rughe e le orbite, ringiovanendo anche un viso di mezza età. Il rovescio della medaglia è che si tratta di uno schema di luce piuttosto piatto, la volumetria del volto viene annullata e, soprattutto con soggetti paffuti, si rischia di allargare ulteriormente il viso. Con soggetti femminili, aventi zigomi piuttosto alti e occhi non troppo infossati, si può alzare la luce ed inclinarla verso il basso. Si ottiene così uno schema di illuminazione detto “LUCE A FARFALLA” (Butterfly Light), riconoscibile per la caratteristica ombra che si crea sotto al naso e che richiama la sagoma di una piccola farfalla con le ali spiegate. Se utilizzata con un rapporto di illuminazione basso, questo schema conferisce un aspetto molto naturale e piacevole al soggetto.Questo schema è stato per parecchi anni impiegato anche dall’industria cinematografica, per questo viene anche definito LUCE CINEMATOGRAFICALUCE HOLLYWOODIANA.

 

 

 

 

LUCE LOOP

2) LUCE LOOP

La luce principale viene spostata lateralmente (a circa 45°) rispetto al soggetto e viene abbassata. Si forma così una piccola ansa (“loop“) in ombra sul lato del naso non illuminato direttamente. E’ uno degli schemi di luce più ricorrenti, ideale per ritrarre p

ersone con un volto regolare ed un buon ovale. I volumi del viso acquistano così maggior interesse, pur senza essere esasperati. Ottima sia per soggetti femminili, sia per soggetti maschili.

 

 

 

 

 

 

LUCE REMBRANDT

3) LUCE REMBRANDT

Prende il nome dal pittore di origini Olandesi Rembrandt Harmenszoon van Rijn che soleva ritrarre i suoi soggetti secondo questo schema di luce. Nello schema Rembrandt la luce principale è posta in posizione arretrata ed angolata rispetto al soggetto, in modo tale che si formi una caratteristica sagoma a triangolo rovesciato sulla guancia distale alla luce. E’ uno schema di illuminazione che conferisce un aspetto più intenso e drammatico al soggetto e, per questo, va impiegata con consapevolezza e cautela nel ritrarre soggetti femminili. Bellissima per soggetti maschili e per sfinare volti troppo larghi. Adatta a situazioni dal forte carico emozionale, è una luce d’atmosfera che tende ad evidenziare i lineamenti e le imperfezioni del viso. Ottima nelle interpretazioni intimistiche e nel low key.

 

 

 

 

 

LUCE BIPARTITA

4) LUCE BIPARTITA

In questo schema di illuminazione, la luce principale colpisce solo metà del volto. E’ una luce piuttosto drammatica che adduce un’aurea di mistero e profondità al soggetto ritratto. Può essere impiegata per sfinare un naso largo od un viso paffuto. L’ausilio di una luce di schiarita può essere necessario per nascondere eventuali irregolarità del volto.

 

 

 

 

 

 

 

LUCE DI PROFILO

5) LUCE DI PROFILO

E’ uno schema di luce che si crea facendo girare la testa al soggetto di circa 90° rispetto all’obiettivo della macchina fotografica e posizionando la luce principale di spalle, lateralmente al soggetto. Luce molto teatrale, scenica, trova il suo miglior impiego nell’evidenziare volti dai lineamenti eleganti . Per effetti meno drammatici, si può ricorrere ad una schiarita frontale, al fine di ridare leggibilità al viso.

 

 

 

 

 

 

 

Vuoi approfondire l’argomento o imparare ad utilizzare al meglio la tua attrezzatura fotografica? Segui i nostri corsi/workshops didattici oppure richiedi un personal tutor.

  • FOTOGRAFARE GLI ACQUARI

Workshop Fotografico “FOTOGRAFARE GLI ACQUARI”

PROPOSTA: WORKSHOP “FOTOGRAFARE GLI ACQUARI”

Se ti piace la Fotografia e ti affascina il mondo dell’acquariofilia, FOTOGRAFARE GLI ACQUARI è un Workshop Fotografico che saprà fondere insieme queste tue passioni. Sono molti, difatti, gli acquariofili che si dedicano con cura alla creazione di piccoli o grandi acquari che destano l’incanto in chi li osserva o che, più semplicemente, fanno la gioia dei loro bambini. Tanta cura  e dedizione merita di essere immortalata, non solo per mostrare un mondo sommerso altrimenti irraggiungibile, ma soprattutto per rimanere nel tempo, come un piacevole ricordo che ci faccia sognare ancora. Tuttavia fotografare gli acquari non è semplice: numerose sono infatti le variabili da tenere presente e le difficoltà tecniche che devono essere superate, per riproporre tutta la bellezza del nostro acquario. Partecipando a FOTOGRAFARE GLI ACQUARI imparerete a:

– Preparare l’acquario e l’attrezzatura ideale per la sessione fotografica;

– Capire come fotografare gli acquari sfruttando la luce ambiente;

– Conoscere le tecniche base per fotografare gli acquari al meglio;

– Riconoscere e risolvere i principali problemi pratici che possono capitare nel fotografare gli acquari;

– Capire quando conviene avvalersi del flash fotografico;

– Padroneggiare l’esposizione con luce artificiale (Flash);

– Allestire set fotografici con 1 o 2 punti flash;

– Approfondire le conoscenze circa l’allestimento dell’acquario, il suo mantenimento e le specie di pesci e di piante acquatiche più idonee a seconda delle proprie necessità.

FOTOGRAFARE GLI ACQUARI è un Workshop di Fotografia unico nel suo genere, consigliatissimo per gli acquariofili ed indicato per fotoamatori o appassionati di Fotografia.

TUTOR: Fulvio Villa (Fotografo Professionista; nel Giugno 2012 è stato pubblicato sulla rivista “IL MIO ACQUARIO” – Sprea Ed.)

 

PROSSIME EDIZIONI: DISPONIBILITA’  POSTI E MODALITÀ’ DI ISCRIZIONE

Se sei interessato/a a questo al Workshop Fotografico FOTOGRAFARE GLI ACQUARIinviami una email a info@fulviovilla.com

Terrò presente la tua richiesta e ti terrò informato/a in merito alle tempistiche ed alla logistica di realizzazione.