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PERCHE’ SCEGLIERE UN SERVIZIO NEWBORN

Il senso di un servizio fotografico newborn.

Un servizio fotografico newborn è un modo per dire ai tuoi figli quanto li hai desiderati. Questo, perchè la fotografia newborn ritrae i bambini nei loro primissimi giorni di vita ed è preziosa proprio perchè quegli attimi sono unici e non possono essere rimandati.
Mostrerai ai tuoi figli com’erano da appena nati, attraverso fotografie che parlano di tenerezza, piccoli dettagli e del senso di protezione di un abbraccio. Quando saranno più grandicelli e rivedrete insieme quelle immagini, sarà sempre l’occasione per farli sentire amati.

Ecco, perchè un servizio newborn è un investimento sulle emozioni della tua famiglia, destinato a diventare sempre più unico e prezioso negli anni.

Perchè dovrei scegliere un fotografo professionista specializzato?

Magari hai un amico/a od un parente appassionato di fotografia che si offre per fare qualche foto al tuo bambino. Fai però attenzione: la fotografia newborn è un genere molto delicato che non può essere appannaggio di tutti. Tieni presente che stai mettendo un bambino di pochi giorni nelle mani altrui e potresti esporlo a potenziali rischi. Prendersi cura di un neonato durante una sessione fotografica non è per improvvisati. Saper mettere in posa un neonato in tutta sicurezza, conoscere le tecniche di fasciatura, capire il linguaggio corporeo, saper calmare un bambino irrequieto, sono tutti aspetti che rientrano in una continua formazione sulla quale noi fotografi di newborn investiamo di continuo, attraverso corsi specialistici, studi e tanta, tantissima dedizione.
Chi sceglie i miei servizi, ha la tranquillità di potersi affidare ad un professionista preparato, tra l’altro figlio di un’infermiera puericultrice e padre di due bambini.

Come si svolge da te un servizio fotografico newborn?

Per prima cosa, cerco sempre di mettermi nei panni dei genitori che magari sono alla prime armi, perchè è il loro primo figlio. E’ molto importante fissare un incontro preliminare senza alcun impegno, per spiegare bene ogni aspetto del servizio, in modo che acquisiscano maggior consapevolezza su come si svolgerà il servizio e potranno così venire preparati alla sessione fotografica. Coinvolgerli durante tutte le fasi dello shooting,  spiegando bene cosa intendo fare, come lo faccio e perchè, è un’ esperienza entusiasmante ricca di spunti anche per mamma e papà.
Il servizio non è “a ore”, dato che la durata del servizio non è mai certa, perchè rispettosa delle esigenze di ogni piccolino/a. Durante la sessione fotografica allestisco diversi set di luce ed ambientazioni per offrirVi una provinatura diversificata dove scegliere le immagini che preferite. La sala pose è riscaldata e accuratamente sanificata, mentre tutti i corredi scenografici ed i vestitini puliti sono ulteriormente sterilizzati con irradiazione UV-C immediatamente prima dell’uso (nessun rischio di esalazioni): così avrete la garanzia della massima igiene abbinata alla massima sicurezza per il Vostro bambino/a.
Al termine del servizio visionerete la Vostra provinatura per fare le Vostre scelte. Le immagini selezionate sono quindi valorizzate attraverso un’ accurata  post-produzione professionale (Master di Specializzazione) con penna grafica e monitor grafico regolarmente profilato, al fine di renderVi un servizio dove ciascuna fotografia è stata pensata e curata in ogni dettaglio.

Cosa posso fare con i files ad alta risoluzione che mi darai ?

Il mio lavoro è organizzato in quattro fasi: preparazione alla sessione fotografica, sessione fotografica, post-produzione professionale con penna grafica e schermo grafico profilato e, infine, realizzazione delle stampe. ConsegnandoVi i file lavorati ad alta risoluzione potrete anche scegliere di andare altrove per stamparli. Tuttavia, rischiereste (ed io con Voi) di veder vanificato l’intero processo qualitativo, per colpa di stampe troppo commerciali e piuttosto approssimative…
L’esperienza maturata negli anni e la conoscenza dei supporti e delle carte fotografiche mi permette di consigliarVi nel modo migliore, qualora voleste realizzare stampe Fine Art, complementi d’arredo, od avere soluzioni artistiche di altissima qualità, impossibili da rinvenire negli esercizi commerciali. Si tratta infatti di soluzioni made in Italy, realizzate da maestri artigiani di laboratori di stampa che lavorano a stretto contatto solo con professionisti, musei e gallerie d’arte.

Posso vedere alcune delle foto che realizzi?

Certamente ! Clicca subito su questo link: FULVIO VILLA NEWBORN PHOTOGRAPHER


Sì, ma quanto costa un servizio fotografico newborn?

Se ti dicessi a partire da € 20, saresti davvero contenta? Prova a riflettere: quando investi in un professionista specializzato, stai dando valore alla sua esperienza, alla sua professionalità e alla sua competenza acquisita negli anni e consolidata da continui studi e aggiornamenti. Come fotografo di newborn, investo molto sia in attrezzatura sia in corsi/workshop. Il mio investimento è, ancor prima di tutto, un investimento sulla sicurezza e la dignità di ogni singolo bambino/a. “Sicurezza”, perchè non ci si improvvisa e non si deve rischiare con una creatura di pochi giorni. Bisogna conoscere l’anatomia, la fisiologia ed il comportamento dei bambini appena nati. “Dignità”, perchè il mio essere fotografo ritrattista mi impone di ricercare e mostrare la bellezza di ogni nuovo nato, attraverso l’uso della posa, delle luci e dei corredi.
Metteresti tuo figlio nelle mani di chi non ha voluto investire nulla per la sua sicurezza?
Ecco perchè mi piace pensare che stiamo investendo insieme su tuo figlio. Non ti preoccupare: da me trovi comunque tante possibilità con cui possiamo sviluppare insieme un servizio newborn. Scrivimi una email a info@fulviovilla.com e sarò felice di inviarti le mie brochures informative.  Se vuoi puoi anche indicarmi un recapito telefonico ed un orario per ricontattarti, così posso rispondere fin da subito a tutte le tue curiosità.

 

CORSO DI FOTOGRAFIA DIGITALE 2021 (Gerenzano – VA)

” NON UN CORSO BASE, MA UNA SOLIDA BASE PER TUTTI GLI AMANTI DELLA FOTOGRAFIA” [Fulvio Villa]

RIMANDATO CAUSA COVID19

Il Corso di Fotografia Digitale, organizzato da Fulvio Villa Photographer  in collaborazione con Ardea Onlus (www.parcoaironi.it), è uno dei corsi di fotografia più richiesti e seguiti nel circondario di Gerenzano (VA) e Saronno (VA) da diversi anni a questa parte.  Il corso è rivolto a tutti coloro che sono appassionati di fotografia o che si apprestano per la prima volta al mondo della fotografia e vorrebbero imparare ad utilizzare al meglio la propria fotocamera digitale (compatta o reflex). Con un approccio semplice ed immediato verranno spiegate le regole base della fotografia con luce naturale e mostrati esempi pratici della loro applicazione quotidiana: rendere l’acqua come seta, i tramonti più intensi, fotografare i fulmini o notturni urbani e tanti altri “trucchi del mestiere”. Ecco quindi che con qualche utile consiglio anche il principiante potrà ottenere immagini di impatto con la propria fotocamera digitale.  L’uscita fotografica si svolgerà presso il Parco degli Aironi (via Inglesina, Gerenzano – VA) che, per sua struttura, offre molte opportunità fotografiche e si presta a molteplici interpretazioni fotografiche (dalla fotografia naturalistica, alla ritrattistica, al reportage…).

Attraverso questo Corso di Fotografia Digitale imparerete a:

  • Capire le potenzialità dei file RAW e la flessibilità dei file *.JPG;
  • Imparare le regole fondamentali della Fotografia in luce naturale;
  • Valutare le scelte esposimetriche ed il bilanciamento del bianco;
  • Sfruttare le modalità di ripresa semi-automatiche e gestire la modalità Manuale, per il massimo controllo dello scatto finale;
  • Riconoscere le qualità della luce;
  • Scegliere gli obiettivi più adatti al tipo di ripresa;
  • Trasformare i limiti della propria attrezzatura in punti di forza;
  • Utilizzare le regole della composizione ed infrangerle all’occorrenza;
  • Trarre il massimo dalla propria attrezzatura fotografica.

LEGGI LE RECENSIONI di chi ha già seguito i corsi di Fulvio Villa Photographer: Recensioni Corsi Precedenti 

NOTE SUL RELATORE: Fulvio Villa è un fotografo professionista, ha conseguito due Master di Specializzazione (Fotoritocco e Fotografia di Moda). E’ uno dei pochissimi fotografi in Italia certificato da Leica come riferimento artistico nella fotografia di matrimonio. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello internazionale, fra i quali spiccano l’Honors of Excellence Silver Award 2020 e l’Honors of Excellence Bronze Award 2019 al WPE (Campionato Europeo di fotografia di matrimonio e ritratto) e un’Honarable Mention al Prowed International Wedding Photographers Contest. Nel 2015 i selezionatori di Strobox lo hanno inserito fra i migliori autori iscritti nella community. Collabora inoltre con riviste di fotografia, scrivendo articoli e/o tutorial di tecnica fotografica

FAI UN REGALO !!!

Per chi lo desiderasse, è possibile ricevere un voucher per regalare l’iscrizione ad amici, familiari e/o conoscenti. Un’idea per l’arrivo del Santo Natale o per qualche compleanno…

LOGISTICA

Numero lezioni totali: 7 serali + 1 uscita fotografica diurna (presso il Parco Degli Aironi).

Data inizio corso: 05 Febbraio 2021

Giorno di frequenza: Venerdì.

Orario: dalle 21.00 alle 23.00

Sede: Auditorium “G.Verdi”, via Manzoni 6, Gerenzano – VA (sopra la Biblioteca Comunale; comodo parcheggio nell’adiacente piazza del mercato, via Bellini). In caso di eventuali lockdown/restrizioni, le lezioni si svolgeranno online come didattica a distanza.

Quota iscrizione: € 130 (acconto € 50 per conferma iscrizione + saldo a inizio corso)

Disponibilità posti: contattare info@fulviovilla.com (possibilmente indicare nell’email un recapito telefonico).  

 

L’organizzazione si riserva la possibilità di annullare il corso nel caso non sia raggiunto il numero minimo di partecipanti.

 

COME SCEGLIERE IL FOTOGRAFO DEL TUO MATRIMONIO

Gentile coppia di sposi,

in questo articolo troverete alcuni consigli e spunti di riflessione che Vi potranno aiutare nello scegliere a chi affidare la narrazione della Vostra giornata di Nozze. Ebbene sì, è arrivato il momento di scegliere il fotografo che Vi seguirà e renderà eterne le emozioni che vivrete nel Vostro giorno più bello. Avete avuto molta cura nello scegliere tutti i preparativi, i colori, gli elementi che contribuiranno a rendere unico il Vostro matrimonio, perchè in quei dettagli c’è un qualcosa che parla di Voi, che Vi descrive e Vi differenzia da tutti gli altri; ora è il momento di fare una scelta importante, pensata, perchè tutta quell’attenzione, quella cura che avete messo nel tratteggiare il Vostro giorno di matrimonio sia rispettata e valorizzata nel ricordo che seguirà.

0) P.IVA

Dovrebbe essere superfluo, ma è bene tenere presente che affidarsi ad un professionista serio è il miglior modo per avere delle garanzie. Realizzare un reportage di matrimonio non è per improvvisati. Ci sono molti aspetti da tenere in considerazione: tempi, imprevisti, pressioni… Un fotografo di matrimonio preparato deve avere doti di esperienza, sensibilità e capacità creativa anche nei momenti difficili. Occorre vivere dentro la fotografia di matrimonio ogni giorno ed avere attrezzature di livello che non ti mollino sul campo. Chi durante la settimana fa altro, per poi arrotondare con la fotografia di matrimonio, Vi sta esponendo inconsapevolmente (o no) a rischi eccessivi e non ponderati in cambio di un prezzo apparentemente di favore. Purtroppo non c’è soldo che potrà cambiare la rovina di un ricordo così unico.

1) VERIFICARE LO STILE

Per scegliere il fotografo del Vostro matrimonio, prima di ogni altra considerazione, dovrete verificare che le fotografie di quel fotografo Vi piacciano. AssicurateVi che sia lui l’artefice di quelle foto e chiedete di visionare più lavori completi. In tal modo potrete capire come il fotografo ha saputo gestire diverse situazioni e, soprattutto, eviterete le “furbate” di chi fa passare per foto sue quelle di terzi o scaricate/comprate da agenzie di stock (visitate anche la Pagina Facebook: “Fotografi che rubano le foto di altri”…). Ponete attenzione alle situazioni ed alle coppie mostrate: talvolta potreste essere attratti da scatti che non appartengono ad un “real wedding”, cioè ad un matrimonio vero, ma più semplicemente ad un workshop a tema. Soprattutto nelle fiere degli sposi, se uno stesso campionario Vi viene mostrato da più fotografi che millantano la paternità delle foto, avrete capito con chi avrete a che fare…

2) ASSICURATEVI CHE IL FOTOGRAFO SIA PRESENTE

Può suonare uno scherzo, ma non è così. Un professionista serio Vi garantirà per iscritto la sua presenza nel giorno del Vostro matrimonio. E’ una questione di onestà professionale. Se avete scelto quel fotografo per le sue fotografie, per il suo modo di raccontare una storia, allora avete scelto lui e non un paio di suoi amici fotoamatori che giocheranno (su di Voi) a fare i fotografi per un pranzo ed una mancia a fine giornata. Quindi fateVi mettere per iscritto chi seguirà il Vostro matrimonio. Se il fotografo di punta non è disponibile, fatevelo dire fin da subito e chiedete di visionare i lavori della persona che Vi seguirà; un incontro conoscitivo preliminare sarebbe opportuno. Eviterete nel giorno delle Vostre nozze la spiacevole sorpresa di trovarVi uno sconosciuto di cui non sapete nemmeno come scatta. Ricordate che il prezzo del servizio è anche una cartina tornasole: due/tre fotografi professionisti non possono costare meno di un fotografo professionista.

3) ORARIO DI LAVORO

Chiedete fino a che ora il fotografo coprirà l’evento. Nel caso di servizi “Ad Evento” è sempre meglio precisarne il significato. Equivoci possono insorgere laddove il costo del servizio copre fino ad una certa ora (es. 9 ore), il fotografo dà la sua disponibilità illimitata nel senso che se deve fermarsi ulteriormente lo fa, ma applicando una tariffa oraria per le ore di servizio eccedenti. Quindi sempre meglio chiarire in un contratto l’orario di lavoro.

4) SCATTI ILLIMITATI O NO

La qualità di un servizio fotografico non la fa la quantità di scatti, ma l’abilità del fotografo. Un professionista serio è in grado di fornirVi sempre di una provinatura utile, più o meno estesa, che racconti la Vostra giornata. E’ quindi normale che un professionista faccia una prima scrematura di quanto prodotto, al fine di aiutare gli sposi a fare la loro scelta. E’ inutile e fuorviante consegnare 3000/4000 fotografie se poi si lascia alla coppia l’onere di scremare e scegliere fra scatti buoni e scatti meno buoni. Non accettate chi vi applica un sovrapprezzo sul numero degli scatti durante la giornata delle Nozze: portare con sè un numero utile e necessario di schede di memoria dovrebbe essere l’ ABC per ogni fotografo.

5) POST-PRODUZIONE PROFESSIONALE

Sebbene il digitale abbia dato l’illusione che le fotografie siano fatte dalla macchina, il processo fotografico si compone sempre di idea, scatto e sviluppo. Una volta, ai tempi della pellicola, lo sviluppo in camera oscura era dato per scontato. Oggi si sviluppa ancora, ma in “camera chiara” ovvero al computer. Le immagini sono quindi post-prodotte, cioè sviluppate al computer. Scegliere il fotografo per il Vostro matrimonio, significa anche capire come si esegue una post-produzione professionale. Non tutti i fotografi fanno post-produzione in maniera professionale: alcuni lasciano che sia la semplice macchina fotografica ad interpretare colore/contrasto/luminosità… e scattano in *jpg. Altri scattano in *jpg o nel formato Raw (grezzo) e poi post-producono avvalendosi di azioni preimpostate. Pochi fotografi fanno una post-produzione professionale, ricercata e curata nel dettaglio. In questo caso occorrono competenze specialistiche e strumenti dedicati, al fine di avere il massimo controllo sull’estetica finale dell’immagine. La post-produzione professionale è difatti un processo che avvalora la firma del professionista, perchè, attraverso un processo tecnico e creativo, le Vostre fotografie acquisiranno un’ estetica di alto livello. E’ ovvio che chi dedica una maggior cura nella preparazione delle foto, ha anche tempi di consegna più lunghi e costi maggiori, ma il risultato appaga l’attesa. Chiedete se ed in quale misura il lavoro di post-produzione è compreso nel costo del servizio. Farsi mostrare diversi esempi di foto prima e dopo la post-produzione, chiedere il perchè di talune scelte grafiche Vi permetterà di discernere il livello di preparazione del fotografo.

6) ALBUM/FOTOLIBRO

Qualunque sia la Vostra preferenza in questo ambito, fateVi mostrare alcuni campionari, per poter toccare con mano le differenze. Premesso che tutti Vi offriranno la massima qualità, non abbiate paura a chiedere al fotografo di illustrarVi le qualità e le garanzie dei suoi prodotti. Sono molte le componenti che differenziano un prodotto da un altro: qualità dei materiali, grado di personalizzazione, corredi… un bravo professionista saprà consigliarVi e spiegarVi tutte le caratteristiche salienti dei suoi prodotti. Attenzione alle contraffazioni! I marchi più blasonati sono costantemente copiati/contraffatti da terzi che, rinunciando alla qualità, puntano tutto sull’abbattimento del prezzo. Un album/fotolibro deve essere fatto per durare e la vera qualità ha sempre un suo prezzo. Dietro a prezzi stracciati, ci sono pagine che si stracciano e colori che sbiadiscono irreversibilmente come la bellezza dei ricordi che perderete. Investire adesso significa non buttare via dopo…

7) IMPAGINAZIONE

Se chiedessimo a ciascuno di noi di raccontare la storia di “Cappuccetto Rosso”, ne uscirebbero versioni differenti. Questo perchè ognuno ha il suo modo di raccontare, anche quando il copione gli è stato fornito. La stessa cosa dicasi per la capacità di raccontare il giorno delle Vostre Nozze attraverso l’impaginato. Fatevi mostrare diversi impaginati realizzati per matrimoni reali, così potrete ponderare la capacità narrativa di quel fotografo.  Chiedete sempre quante pagine (1 pagina = 1 facciata) e quante fotografie sono a preventivo e cosa comporta l’aggiunta di più pagine/fotografie. Sarebbe un peccato scoprire a cose fatte che in 40 pagine ci sarebbero state bene solo 40/50 fotografie, perchè le 100 concordate sono diventate delle figurine… Ci sono fotografi a cui piace sovraffollare le pagine di immagini e fotografi che seguono uno stile narrativo più fluido e scorrevole. E’ una questione di stile e gusto personale, ma dovrete comprenderla e ponderarla.

 8) PREZZO DEL SERVIZIO

Il prezzo del servizio è dato da diverse componenti e da alcune variabili. E’ importante capire che non state semplicemente acquistando un prodotto come tanti, bensì un servizio. In questo ci sono elementi che variano da fotografo a fotografo. Quando scegliete un fotografo, in realtà gli state donando la Vostra fiducia. E‘ un valore emotivo di grande spessore che deve essere compreso e ricambiato con sincera affidabilità. Il fotografo che si dedica con passione al suo lavoro, Vi ricompenserà con la sua dedizione, con l’attenzione nel consigliarVi nel migliore dei modi, con la cura nel consegnarVi un lavoro pensato per Voi e rifinito a dovere. Quindi cercate sempre di avere un incontro senza impegno, per capire prima di tutto la persona, le sue qualità empatiche e le sue competenze. Dovrà essere una presenza rassicurante, capace e mai invasiva. Se ci pensate bene, il fotografo è l’unico professionista che Vi starà vicino durante l’intera giornata di nozze… il suo lavoro custodirà le Vostre emozioni, per sempre. Il prezzo è importante, ma valutatelo a 360 gradi: mentre troverete sempre chi è disposto a barrare una cifra inferiore, non troverete facilmente chi uscirà sotto la pioggia, troverà soluzioni impossibili, scatterà col cuore contro ogni evento imprevisto… e tutto questo per un’unica parola: Voi.

Soprattutto diffidate da chi, professionista o no, gioca al ribasso sul preventivo altrui: in tal caso siete di fronte ad una persona che non sa dare valore al proprio lavoro, figuriamoci alla Vostra giornata…

TI STAI PER SPOSARE?

Vai alla pagina CONTACTS (clicca) e fissa un appuntamento in Studio.

Nel frattempo puoi leggere la mia presentazione quì: https://www.fulviovilla.com/fulvio-villa/

Inoltre puoi trovare numerose recensioni che mi riguardano quì e che mi sono valse il 5 Wedding Awards consecutivi: RECENSIONI MATRIMONIO.COM

Oppure puoi leggere l’intervista che ho rilasciato alla redazione di MyWed: INTERVISTA e l’intervista che ho rilasciato alla redazione di ProntoPro: INTERVISTA

Mi trovi anche su Facebook e su Google Maps, impostando “Fulvio Villa Photographer” nel campo di ricerca.

FOTOGRAFARE LE OMBRE

Giochi d’ombra in fotografia

In fotografia le ombre sono un elemento grafico molto interessante per creare immagini curiose o dare maggior enfasi alla composizione. Fotografare le ombre richiede un po’ di attenzione nell’inquadratura e, soprattutto, occorre sapere qualche piccola regola per poter trovare e/o creare con l’ausilio di un flash le ombre dove e come le desideriamo.

Fotografare le ombre: ombra dura e ombra morbida

Beh, in genere si parla di luce dura e luce morbida, ma visto che questo tutorial è sulle ombre ho voluto essere galante ! 🙂

Le caratteristiche della luce sono varie: intensità, direzione, temperatura di colore (potevo dire semplicemente “colore”, ma ammettetelo: “temperatura di colore” ti rende un professionista a priori…) e durezza, ovvero quanto contrasto produce. In altre parole  una luce che crea un forte contrasto produce ombre piuttosto scure (luce dura), mentre una luce che crea un contrasto minore produce ombre più aperte (luce morbida).

Ora, più una fonte luminosa è piccola e lontana dal soggetto e più la sua luce risulterà dura. Più una fonte luminosa è grande e vicina al soggetto e più sarà morbida.

LUCE DURA

ESEMPIO LUCE DURA

In sala pose, posizionando un flash lontano dal soggetto si ottiene una luce dura. Notate come l’ombra che si viene a creare si presenti piuttosto definita e scura.

 

 

 

 

 

 

 

 

LUCE MORBIDA

ESEMPIO LUCE MORBIDA

Avvicinando la lampada al soggetto e munendola di un largo softbox, modifichiamo anche la luce che, adesso, risulta essere più morbida ed avvolgente. Si noti l’ombra più chiara e dai bordi meno definiti.

Se si dovesse utilizzare un modificatore di luce ancora più grande (es. un softbox da 2 metri di diametro), allora l’ombra sarebbe così chiara e poco definita da essere appena percepita.

 

 

 

 

 

Ombra larga e ombra stretta

Un’altra cosa da sapere per fotografare le ombre è che l’ombra può anche essere larga oppure stretta, a seconda delle distanze in gioco fra luce-soggetto e soggetto-sfondo.

Proviamo a definire AB = distanza luce-soggetto; BC = distanza soggetto-sfondo.

 

OMBRA LARGA

OMBRA LARGA

AB < BC

 

 

 

 

 

 

 

 

OMBRA STRETTA

OMBRA STRETTA

AB > BC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CURIOSITA’: Avvalendoci di una sala pose attrezzata, possiamo sfruttare delle gelatine colorate davanti ai flash per colorare le ombre sullo sfondo!

NOTASI: le immagini virtuali presentate sono state realizzate con il software Photo Light Pro (www.photolightpro.net)

Vuoi approfondire l’argomento o imparare ad utilizzare al meglio la tua attrezzatura fotografica? Segui i nostri corsi/workshops didattici oppure richiedi un personal tutor.   

 

  • Pubblicazione Digital Camera 130
  • Come fotografare Fotografare gli animali
  • Foto animali zoo
  • Fotografare parchi faunistici

FOTOGRAFARE GLI ANIMALI ALLO ZOO

Fotografare gli animali nei Parchi Faunistici

Il primo problema che si incontra nel voler fotografare gli animali è: “dove trovare gli animali da fotografare”. La Fotografia Naturalistica è qualcosa di meraviglioso, perchè permette al fotografo un contatto unico con i suoi soggetti, è qualcosa di intimo e di speciale, ma che richiede una grande conoscenza dell’animale e dell’ambiente in cui vive. Inoltre, cosa da non sottovalutare, se sognamo l’Africa, ma viviamo in Italia, le possibilità di frequentare un safari fotografico non sono sempre a portata di mano.  Ecco che i Parchi Faunistici, gli Zoo ed i Rettilari possono essere un’occasione per fotografare gli animali in tutta sicurezza ed anche vicino a casa.

Alcuni consigli per fotografare gli animali in cattività

Sembrerà strano, ma molti degli errori più comuni che fanno perdere interesse ad una fotografia di animali in cattività riguardano la composizione fotografica e non le finezze tecniche della fotocamera. Difatti in qualsiasi parco faunistico, uno degli aspetti che dobbiamo tenere presente riguarda lo sfondo. Recinzioni, sbarre e paletti fanno capolino da dietro il nostro bel leone, così come abbeveratoi e ammassi di fieno si possono notare al fianco della nostra gazzella. Morale: “non importa che tu stia fotografando un leone o una gazzella, l’importante è isolarlo dallo sfondo“.

Per far questo può essere utile ricorrere a dei teleobiettivi, anche moderati (lunghezza focale 85mm – 200mm), che, restringendo l’angolo di campo (area inquadrata), ci permettano di ritrarre il nostro animale liberandolo idealmente dalle costrizioni della gabbia. Per evitare di includere le sbarre o le reti che ci separano dal soggetto, si possono seguire due strategie. La prima: mettere l’obiettivo fra una sbarra e l’altra (evitare i carnivori!!!). La seconda, più pratica e tecnica, consiste nell’utilizzare un teleobiettivo (con lunghezza focale di almeno 200mm) con la massima apertura di diaframma consentita. Così facendo si ridurrà la profondità di campo e le recinzioni spariranno nello sfocato delle zone fuori fuoco. Se avete quindi in programma di fare una visita ad uno zoo, portatevi uno zoom che copra le focali moderatamente lunghe (es.:  Zoom 70-300mm f/3.5-5.6; oppure Zoom 70-200mm f/2.8) per isolare il soggetto e, come seconda scelta, portatevi un obiettivo normale (50mm per reflex full frame, cioè a pieno formato; 35mm per reflex APS, ovvero a sensore ridotto) per foto più generiche.

Diaframmi, tempi di scatto e sensibilità per fotografare gli animali

Possiamo lavorare in modalità Manuale o a Priorità Diaframmi ed impostare il diaframma più aperto (come suggerito sopra). Se il problema delle recinzioni non sussiste (come negli zoo safari), si possono considerare diaframmi molto aperti (es: f/2.8, f/3.5) per animali grossi (mammiferi), diaframmi relativamente aperti (f/5.6) per animali delle dimensioni di un’anatra o un gatto ed infine diaframmi medio-chiusi (f/8, f/11) per piccoli animali (uccellini, piccoli roditori…).

Una volta scelto il diaframma di lavoro, controllate la velocità di scatto. Se i vostri animali sono fermi o stanno sonnecchiando, potete scattare anche con un tempo di 1/60 sec o 1/30 sec, facendo attenzione a non ricadere in fenomeni di micromosso. In tal caso dovete usare un tempo più rapido. Diciamo che tempi di sicurezza si assestano su 1/125 sec o 1/250 sec. Alzate quindi la sensibilità del sensore, intervenendo sul valore degli ISO quel tanto che basta per raggiungere la velocità desiderata.

Per quanto riguarda il punto di messa a fuoco, non dovete avere dubbi: mettete a fuoco sugli occhi.

Quando fotografare gli animali

Per fotografare gli animali sarebbe meglio evitare le ore centrali della giornata, perchè il sole alto crea ombre dure ed antiestetiche. Cercate di arrivare presso il Parco Faunistico appena apre i cancelli; in genere si tratta di un orario tra le 8:30 e le 9:00 del mattino. Sfruttate quindi le prime ore della mattinata, per giocare con i riflessi della luce di taglio che illumina le pellicce e le livree. Se il parco ospita degli esemplari di avvoltoio o di altri volatili di grosse dimensioni, potrete fotografarli mentre se ne stanno appollaiati con le ali spiegate ad accogliere il tepore dei raggi mattutini. Spesso gli animali se ne stanno fermi a guardarvi pigramente… teneteli d’occhio e scattate quando fanno qualcosa: interagiscono fra di loro, oppure sbadigliano (i felini, sbadigliando, mostrano la loro dentatura impressionante).  Infine, approfittate del tardo pomeriggio per ritrarre gli animali nella luce calda del sole che tramonta.

Alcune location per safari fotografici

SAFARI PARK (www.safaripark.it): situato a Varallo Pombia (NO), è un Parco Faunistico molto interessante per la possibilità di percorrere con la propria autovettura un vero safari in automobile all’interno di un percorso che si snoda fra zebre, giraffe, gazzelle, gnu, rinoceronti, leoni, tigri… All’interno del Parco ci sono un Acquario ed un Rettilario dove è possibile ammirare specie esotiche ed autoctone. Aree a tema (Far West), spettacoli e giochi faranno la felicità dei vostri bambini.

LA TORBIERA (www.latorbiera.it): il Parco Faunistico “La Torbiera” si trova ad Agrate Conturbia (NO), e si sviluppa attorno ad un grande stagno (la torbiera, appunto) dove svernano numerose specie di uccelli acquatici, anatidi, trampolieri, pellicani… Lungo il percorso sono presenti gabbie e recinzioni che permettono ai visitatori di osservare tigri, gibboni, panda minore… Benchè il Parco non offra molto per i più piccini, vale la visita per il passaggio all’interno del recinto dei daini e per la grande recinzione che ospita un branco di Lupi europei. Per gli amanti del birdwatching e per chi può permettersi ottiche costose, un appostamento con treppiede sull’argine della torbiera può offrire interessanti opportunità fotografiche.

LE CORNELLE (www.lecornelle.it): forse è il Parco Faunistico più facile da affrontare dal punto di vista fotografico. Gabbie e recinzioni sono molto vicine ai percorsi pedonali, offrendo la possibilità di fermarsi con calma, montare eventualmente un treppiede e comporre bene l’inquadratura.  Consigliabile anche per gite con la famiglia, dato che presenta aree di intrattenimento per i più piccini. Il Parco si trova a Valbrembo (BG)

OASI DI SANT’ALESSIO (www.oasisantalessio.org): situata nei pressi di Pavia (Sant’Alessio con Vialone – PV), l’Oasi sviluppa diversi percorsi che portano alla visione di numerose specie di uccelli (falchi, gufi, anatidi, trampolieri, turachi…) e ad alcuni mammiferi (es. Ocelot, cavallo di Prszewalski, bradipo…). E’ inoltre presente una serra tropicale dove si involano colibrì e farfalle variopinte.

Curiosità

La mia fotografia del Lupo europeo che vedete in alto fra le immagini di questo tutorial è stata pubblicata sul numero 130 di Digital Camera (Sprea Ed.), rivista a tiratura nazionale dedicata al mondo della Fotografia Digitale. Se volete leggere come è stata scattata, potete cliccare sul seguente link: http://www.fotoinfuga.it/fotONE_Villa.html

Vuoi approfondire l’argomento o imparare ad utilizzare al meglio la tua attrezzatura fotografica? Segui i nostri corsi/workshops didattici oppure richiedi un personal tutor.  

PRINCIPALI SCHEMI DI LUCE PER IL FOTOGRAFO RITRATTISTA

IL FOTOGRAFO RITRATTISTA E LA LUCE

Un buon fotografo ritrattista deve saper vedere ed utilizzare la luce, dosandola, modellandola e posizionandola con attenzione, al fine di ritrarre al meglio i suoi soggetti. Ogni viso racconta una storia e questa storia è celata fra i contorni, le rughe, le espressioni che rendono unica ciascuna persona. Spetta al fotografo ritrattista capire come dipingere e scolpire la storia dei suoi soggetti; le sue fotografie sono quadri dipinti con la luce. In questo tutorial di Fotografia prenderemo in esame i 5 schemi di luce più utilizzati nel ritratto fotografico, con la gentile collaborazione di Eva (la mia assistente in Studio) 😉

DIAMO UN NOME AD OGNI LUCE

Uno schema di illuminazione può essere impostato con una sola luce oppure con più punti luce. A seconda della loro funzione, le luci possono distinguersi come segue.

LUCE PRINCIPALE (Main Light): come dice il nome, è la luce prioritaria, quella che ha il compito di evidenziare il soggetto. Detta anche LUCE CHIAVE, in genere è quella che sul set viene impostata con la maggior potenza, al fine di sovrastare le altre luci e di evitare doppie ombre.

LUCE DI SCHIARITA (Fill-in): il suo ruolo è quello di schiarire le ombre generate dalla luce principale, in modo tale da renderle meno drammatiche. Può essere creata utilizzando una secondo flash, oppure ricorrendo ad un pannello riflettente che, posizionato in maniera adeguata, sia in grado di riflettere appunto parte della luce principale, rimandandola indietro sul soggetto.

LUCE D’EFFETTO (Kick Light): come dice il nome, serve a creare un effetto scenico sul soggetto. Spesso è posizionata in zone piuttosto angolate, per creare sottili corridoi di luce che illuminano i profili del corpo (luce di taglio). Può essere anche utilizzata per dirigere l’attenzione dell’osservatore su un particolare del vestito o della scena inquadrata.

LUCE PER I CAPELLI (Hair Light): è una variante della luce d’effetto; il suo compito è quello di esaltare i volumi delle acconciature, oppure di permettere una miglior leggibilità della capigliatura nell’immagine finale.

LUCE DI SFONDO (Back Light): viene impiegata per illuminare lo sfondo, fondamentale se si hanno soggetti scuri su sfondi scuri.

Infine si può parlare anche di:

LUCE LARGA: è la luce che illumina la guancia prossimale del soggetto. Tende ad allargare il viso e, per questo, può essere utilizzata con soggetti molto magri oppure per dare maggior rotondità a visi allungati e/o troppo ovali.

LUCE STRETTA: va ad illuminare la guancia distale del soggetto. Ottima per sfinare un volto paffuto.

5 SCHEMI BASE PER IL FOTOGRAFO DI RITRATTO

Per questo tutorial, la luce principale è stata utilizzata senza alcuna luce di schiarita, per mostrare in maniera più marcata dove cadono le ombre sul volto della modella. E’ però stata aggiunta una luce d’effetto, che ha separato la modella dallo sfondo scuro.

1) LUCE FRONTALE

La luce principale si posiziona di fronte al soggetto e leggermente in alto. In questo modo si ottiene un rapporto di illuminazione pari a 1:1, ovvero su entrambi i lati del volto cade la stessa quantità di luce. Questo permette di appiattire eventuali imperfezioni della pelle, di schiarire le rughe e le orbite, ringiovanendo anche un viso di mezza età. Il rovescio della medaglia è che si tratta di uno schema di luce piuttosto piatto, la volumetria del volto viene annullata e, soprattutto con soggetti paffuti, si rischia di allargare ulteriormente il viso. Con soggetti femminili, aventi zigomi piuttosto alti e occhi non troppo infossati, si può alzare la luce ed inclinarla verso il basso. Si ottiene così uno schema di illuminazione detto “LUCE A FARFALLA” (Butterfly Light), riconoscibile per la caratteristica ombra che si crea sotto al naso e che richiama la sagoma di una piccola farfalla con le ali spiegate. Se utilizzata con un rapporto di illuminazione basso, questo schema conferisce un aspetto molto naturale e piacevole al soggetto.Questo schema è stato per parecchi anni impiegato anche dall’industria cinematografica, per questo viene anche definito LUCE CINEMATOGRAFICALUCE HOLLYWOODIANA.

 

 

 

 

LUCE LOOP

2) LUCE LOOP

La luce principale viene spostata lateralmente (a circa 45°) rispetto al soggetto e viene abbassata. Si forma così una piccola ansa (“loop“) in ombra sul lato del naso non illuminato direttamente. E’ uno degli schemi di luce più ricorrenti, ideale per ritrarre p

ersone con un volto regolare ed un buon ovale. I volumi del viso acquistano così maggior interesse, pur senza essere esasperati. Ottima sia per soggetti femminili, sia per soggetti maschili.

 

 

 

 

 

 

LUCE REMBRANDT

3) LUCE REMBRANDT

Prende il nome dal pittore di origini Olandesi Rembrandt Harmenszoon van Rijn che soleva ritrarre i suoi soggetti secondo questo schema di luce. Nello schema Rembrandt la luce principale è posta in posizione arretrata ed angolata rispetto al soggetto, in modo tale che si formi una caratteristica sagoma a triangolo rovesciato sulla guancia distale alla luce. E’ uno schema di illuminazione che conferisce un aspetto più intenso e drammatico al soggetto e, per questo, va impiegata con consapevolezza e cautela nel ritrarre soggetti femminili. Bellissima per soggetti maschili e per sfinare volti troppo larghi. Adatta a situazioni dal forte carico emozionale, è una luce d’atmosfera che tende ad evidenziare i lineamenti e le imperfezioni del viso. Ottima nelle interpretazioni intimistiche e nel low key.

 

 

 

 

 

LUCE BIPARTITA

4) LUCE BIPARTITA

In questo schema di illuminazione, la luce principale colpisce solo metà del volto. E’ una luce piuttosto drammatica che adduce un’aurea di mistero e profondità al soggetto ritratto. Può essere impiegata per sfinare un naso largo od un viso paffuto. L’ausilio di una luce di schiarita può essere necessario per nascondere eventuali irregolarità del volto.

 

 

 

 

 

 

 

LUCE DI PROFILO

5) LUCE DI PROFILO

E’ uno schema di luce che si crea facendo girare la testa al soggetto di circa 90° rispetto all’obiettivo della macchina fotografica e posizionando la luce principale di spalle, lateralmente al soggetto. Luce molto teatrale, scenica, trova il suo miglior impiego nell’evidenziare volti dai lineamenti eleganti . Per effetti meno drammatici, si può ricorrere ad una schiarita frontale, al fine di ridare leggibilità al viso.

 

 

 

 

 

 

 

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